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L’altra verità

Mentre in Piazza Duomo scorrono silenziosi i testi delle sue poesie, a me torna in mente un'aula affollata dell'Univesità Statale di Milano. Alda Merini in cattedra, a incantare la nostra attenzione e spiegare la vita, fatta di virtù capovolte che chiamiamo vizi. E poi Euridice, Orfeo e quella struggente poesia, mai più ritrovata, recitata senza recitare. E, ancora, un'altra verità.

“L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e così, nascono i pazzi. Perché la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione”.
(Alda Merini, L’altra verità – Diario di una diversa, Rizzoli).