Antonio Carlo Larizza -

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24/01/08

La nuova Bocconi e il rock delle idee

Img_3269Della nuova sede dell'Univeristà Bocconi hanno parlato in molti. Adriano Celentano l'ha definita "un mostro", il rettore Angelo Provasoli ha liquidato il parere del Molleggiato come "uno dei tanti". Severino Salvemini ha descritto il nuovo edificio come "una sede rock". Mentre Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura del comune di Milano, ha detto che "Celentano ha ragione", aggiungendo che il progetto "è figlio della vanità del modernismo architettonico".

Io ho avuto il privilegio di visitare la nuova sede. Oggi, su Nòva, racconto quello che ho visto. L'articolo è anche qui.

Oggi il sito del Sole-24Ore pubblica la galleria completa delle immagini, che il fotografo Federico Brunetti ha messo a disposizione in anteprima. Si tratta delle prime foto ufficiali che mostrano anche l'interno dell'edificio.

Foto da guardare con attenzione. E da commentare. Personalmente penso che - nonostaste tutto - a fare la fortuna (o la sfortuna) di questo edificio saranno le persone che lo abiteranno, e che dovranno riempirlo di nuove idee. Diversamente la nuova sede apparirà più brutta. O, se preferite, meno rock.

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Commenti

non capisco la scelta di questo progetto, si è costruito un edificio "pesante", anonimo, il rivestimento da l'idea della monumentalità, del passato architettonico, si è persa l'occasione per creare un edificio rappresentativo, ricercato e leggero, che colpisse i passanti!
sembra la sede di qualche anonima fabbrica!!
purtroppo, mentre all'estero per le sedi universitarie creano armoniosi e articolati edifici in italia si costruiscono buie e anonime "fabbriche".

....Sgarbi e Celentano... dubito abbiano minimamente visitato l'edificio prima di gioudicare. Non li biasimo, io stesso giudico a priori il programma del molleggiato come ignorante senza nemmeno averlo mai visto e le mostre dell'assessore perverse e ostentate rifiutandomi di andarle a vedere.
il problema è che alla base dei miei giudizi vi è una discreta conoscenza dei fatti, mentre loro sono totalmente ignari del fatto che la mancanza di luci è stata VOLUTA dal quartiere. chi avrebbe desiderato vivere tutti i giorni aprendo la finestra del bagno su un professore di macroeconomia che elabora teorie o riceve studenti?? è stata una necessità! decisamente fuori luogo è piuttosto il centro sociale cadente e imbrattato che è di fianco al famigerato fabbricone! quelli sono gli edifici di cui ci si deve lamentare.. sembra uscito da un film apocalittico popolato di graffitari... o forse mi sbaglio perchè il gusto è personale ma la

Una fortezza nella città...non si fonde con essa ma si contrappone. Non coinvolge...sembra un muro al dilà del quale non si può guardare.
Non vedo come si possa essere entusiasti per tanto cemento e pietra. Sembra un blocco unico...altro che armonia.
Un'occasione sprecata per creare qualcosa di unico, importante, all'altezza dell'università stessa. Un'edificio più consono ad ospitare un parcheggio che una sede del sapere.
Non piace "quasi" a nessuno...fortunatamente un'università non la si sceglie solo per la sede che la ospita.

Armonia. Milano è sempre più disarmonica. Questa è una lapide a cui manca l'epitaffio, l'epitaffio dell'Armonia.

Ma come si fa a definire quell'edificio "bello", è realmente una mostruosità.Ben riflette l'atmosfera da cui è circondato e la città nel quale è stato costruito ma almeno un pò di colore, un pò di verde non farebbe male soprattutto per noi poveri studenti che viviamo quotidianamente in questa plumbea metropoli.
Lo definirei realmete un Fiasco.

Mamma mia che orrore. Sembra l'incubo di un disadattato che soffre di seri disagi mentali. E' sconcertnte: un ammasso quadratiforme di cemento. Ma perchè i nostri "architetti" riescono sol più a pensare a brutture del genere?

Mamma mia che orrore. Sembra l'incubo di un disadattato che soffre di seri disagi mentali. E' sconcertnte: un ammasso quadratiforme di cemento. Ma perchè i nostri "architetti" riescono sol più a pensare a brutture del genere?

Se si voleva dare l'idea di una fabbrica di idee ingabbiate in un contesto di regole ben definite... allora tutto ok! Assomiglia allo stile degli edifici di epoca fascista che vedo nella mia città. Forse il messaggio è semplice: "STUDENTI NON PENSATE, NON SIATE CREATIVI, A TUTTO QUESTO CI PENSIAMO NOI!" L'innovazione ha deciso che il cemento è bello allora ecco a voi un muro di cemento ma non è un semplice muro è ARTE! Per chi non lo so! Io sono cresciuto con l'idea che linee dinamiche, giochi di luce, utilizzo di vetrate e tiranti di acciaio potessero creare quel dinamismo capace di meravigliare anche il critico più esigente. Resto con le mie convinzioni fino a quando qualche capace ingegnere o architetto sarà in grado di spiegarmi il bello nascosto nelle viscere di questo edificio.

Sono uno degli abitanti delle case di viale Bligny, uno di quelli che.....tanto hanno angustiato i progettisti.
Cinque anni fa avevamo di fronte tanto spazio libero. Non ci si illudeva vista l' appetibilità del terreno. Ma la fantasia correva e si sperava di veder sorgere delle case, magari ben fatte (dopo tutto siamo a dieci minuti a piedi da piazza del Duomo e si vendono case nuove a 10000 euro al mq) e vedere mamme e bambini scorrazzare per la via, ora invece abbiamo di fronte un muro, pardon 'il muro' del pianto, come tutti quelli che mi vengono a trovare lo chiamano. Infatti a chi osserva la costruzione di lato, l' edificio non mostra le sfinestrature laterali, concesse solo a chi 'ammira' l' edificio dall' ingresso. Abitargli davanti è come avere di fronte un enorme altissimo muro, destinato passati un paio di anni, a divenire sporco a causa dello smog del traffico inquinante e coperto, fino a che mano umana possa arrivare, di scritte di writers nostrani e di dandy ticinesi (svizzeri per meglio capirci) che scesi in città lo ricopriranno di scritte senza senso come già è stato fatto per tutte le case del viale.
Altri più immaginifici ci chiedono se è un nuovo modello di carcere.
Chi ha deciso l' ampiamento perchè non ha creato una nuova Bocconi più fuori, verso Assago, con tanto verde intorno ed una bella fermata della metropolitana. Vendendo i terreni e così finanziandosi anche parte della costruzione.
Non paghi vogliono creare un nuovo, suppongo, mostro nella ex centrale del latte, ma perchè?
Vogliono condannare una parte della città che non si era troppo sviluppata verso sud, a causa delle nebbie padane (del passato) , a rimanere ingabbiata fra edifici anonimi ed ostili (ci girano le spalle per pudore della loro bruttezza?) e telecamere gabellanti che fanno pagare l' accesso a quei dieci minuti a piedi di strada verso il Duomo, senza risolvere i problemi dell' inquinamento, altresì aggravati dalla perimetralità alla zona ztl.
Da milanese quasi sessantenne non credevo proprio di vedere tante scempiaggini in soli duecento metri di Milano.
Dopo i tanti disagi dovuti a cinque anni di lavori, rumore, polvere, sporco, fango per le strade, parcheggi scomparsi etc almeno la soddisfazione di vedere una bella cosa, luminosa, magari un pò monumentale, ma che fosse in armonia con il contesto urbano e almeno ne rispettasse la dignità.
Invece la montagna a partorito il topolino, pardon il topolone.
''E' come un grattacielo sdraiato'' dicono gli ideatori: a Milano si dice ' l'era talment brutt che l' han tra gio' subit? (ndr. era talmente brutto che l' hanno buttato giù subito)

Un CARCERE, UN MONUMENTO FUNEBRE, UNO SCHIFO INAUDITO.
Ma chi ha potuto progettare un simile deprimente ammasso di cemento che ti toglie la voglia di vivere.
Cos'è, volete creare nuovi automi per il remake del film "Metropolis"?
Questi architetti DEVONO essere allontanati.
Il BUON GUSTO non abita più qui...

Un'occasione mancata per costruire un riferimento architettonico di bellezza e di modernità artistica. stiamo perdendo dei punti . Quando sono passata da viale Bligny e ho visto l'orrore mi sono quasi vergognata. Milano è sempre più brutta e più grigia.

Lo vedo ogni giorno...
Ed ogni giorno mi viene in mente "La morte nera" di Star Wars...
Enorme, Grigio, Minaccioso.

Io ricordo quando, subito dopo la guerra, le polemiche contro l'edificio, senza finestre della Rinascente in Piazza del Duomo, poi ci siamo abituati a vederla e, oggi, non ci dispiace più. Così sarà anche per la nuova Bocconi, ci abitueremo a vederla e, adagio adagio, ci piacerà. Non sarà certamente Celentano uno che capisce di architettura? I suoi commenti sono solamente fuori luogo o, forse, è soltanto invidioso di non aver potuto frequantare un così illustre Ateneo.
Gianni

Se questa è arte.. e questo è il paese che dovrebbe rappresentarla più di ogni altro!!!
forse i ragazzi che si recheranno per studiarci spero capiscano che il denaro non è tutto e che non si possono costruire cose indecenti anche se economiche, spero apprezzeranno di più la vera arte!

la stessa cosa si vuole fare per Torino costruendo un grattacielo nel bel mezzo della città.

Le città italiane sono ancora belle perchè i loro simboli sono edifici pubblici, di tutti anche tuoi! il sibolo di Roma è il Colosseo, quello di Pisa è sua famossima torre, Venezia è un museo all'aperto..

Nelle megalopoli cinesi e americane i simboli sono soltanto immense colate di cemento e vetro, una gara a chi le fa più grandi, più piatte e più brutte.

il grattacielo che la Banca Intesa-San Paolo vuole fare a Torino è solo un modo per dominare la città, per appropriarsela, sminuendo quell'edifico fantastico, la Mole Antonelliana, che adesso è anche museo del cinema.

Torino sarà così sempre meno mia e tua, ma sempre più di Banche e Assicurazioni... che ci guardano, ci intimidiscono, ci dominano da 150 metri e forse oltre d'altezza!

HELP!!!


Se la volontà era quella di dare un immagine di modernità l'effetto ottenuto è di uno stile anni 70' identico agli scempi di cemento recentemente demoliti.
Se al contrario la volontà era creare l'effetto tradizione mi viene in mente solo "?"un grosso punto interrogativo
A questo punto mi domando" quale è stato il costo di tutto cio?"

E' incredibile come la gente riesca a dare giudizi nonostante sia nella più totale ignoranza di quello che stà giudicando.
La modernità è osare, rischiare, pensare, sviluppare!!!
Se volete possiamo tornare a vivere nelle caverne...

nelle gare di appalto non sempre il progetto più meritevole vince, questo perchè dietro esistono dei conflitti d'interesse. purtroppo a causa di ciò si rovina in partenza lo scopo dell'edificio, ossia quello di costruire un'opera che riqualifichi il quartiere e allo stesso tempo sia funzionale. ritengo che la decisione di usare il cemento sia stata una scelta azzardata, in quanto appesantisce notevolmente tutto l'ambiente circostante. la struttura non è come la definisce Sgarbi "un mostro", anzi è un progetto molto bello e di una certa importanza, peccato che sia stato costruito proprio nel cuore di Milano già soffoccato dalla cappa di smog. un'opera di queto spessore sarebbe stata di certo apprezzata in un'altro contesto. mi domando se i progettisti abbiano pensato che forse un'edificio con ampie vetrate esterne sarebbe stato più consono, almeno avrebbe dato alle persone una senzazione di via di uscita, qualcosa di pulito libero puro in confronto al resto della città, come una vela bianca in mezzo al mare e di certo con come questo scoglio che si ritrovano davanti agli occhi tutti gli studenti bocconiani. ormai non si può abbattere e criticare è inutile. non a caso non è il primo edificio della bocconi ad essere stato criticato. la decisione di costruire questo edificio con determinati materiali, con questa struttura simile a "un grattacielo steso" dovrebbe essere motivata pubblicamente dagli ingegneri che lo hanno progettato, in modo da mettere a tacere le critiche, così la gente si renderebbe conto che nonostante "l'aspetto fisico" qualcosa di buono ci potrà pure essere.

La prossima volta che verrò a Milano mi ci farò un giro magari.. e vediamo se dal vivo fa davvero tanta impressione come dice Giuliano Brambilla.. certo gia dalle foto non dice niente di buono..

FA VERAMENTE SCHIFO!

@ luca: Perché dici che la mancanza di luci (finestre) è stata voluta dal quartiere? Come è stata presa questa decisione? Sono state fatte delle consultazioni? Puoi raccontarci quello che sai?

@ Giuliano Brambilla: grazie per la lettera ricca di spunti, mi ha fatto riflettere

@ Laura: per questo edificio la Bocconi ha stanziato 100 milioni di euro

@ Barbara: non so se conflitti di interessi possano aver condizionato la gara d'appalto. Quello che sappiamo è che, come ho scritto nel pezzo, la commissione - eterogenea - ha analizzato i progetti, sentito i progettisti e scelto il vincitore in tre giorni di lavoro: il 25, 26 e 27 gennaio 2002.

finalmente si vede qualcosa di veramente diverso e positivo nella grigia milano che architetonicamente è molto scarsa di novità, e quando ci sono fanno piangere..(come ad esempio il teatro degli arcimboldi di gregotti tra tante altre...).
questa volta Milano ha guadagnato un marchio di buon gusto ... quanto a Celentano: è meglio che canti il suo rock&roll di alto calibro culturale e che non dica delle stronzate, e di sgarbi aspettavo che avesse un cervelino + svilupato di celentano... pare che ho sbagliato.Cumplimenti a grafton Architects e a chi ha fatto nascere questa opera.

Purtroppo il nuovo edificio della Bocconi sembra un BUNKER postmoderno. L'effetto visivo, specie in viale Bligny, é decisamente minaccioso.
Avendo abitato in via Teulié (a due passi dalla Bocconi) dal 1982 fino a due anni fa, credo di poter davvero dire che questo edificio ha cambiato completamente -in peggio- la fisionomia del quartiere, dando corpo a un concetto di chiusura fatto di mura altissime di cemento, di pesante rigidità geometrica, di grigiore. A mio avviso la Bocconi ha davvero voltato le spalle al quartiere, decidendo di non fondersi con esso ma di proporsi (adesso anche architettonicamente) come un ingombrante corpo estraneo.

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