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Le business school che fanno scuola

Oggi le migliori occasioni di aggiornamento passano da esperienze formative che fanno dell’internazionalizzazione il loro punto qualificante. Ormai questo è un concetto che si ripete. La vera scommessa, piuttosto, è un’altra: formarsi all’estero uscendo uscire dalle rotte tradizionali del sapere.

Anche i dati pubblicati oggi sul Financial Times confermano questa tendenza. La classifica 2008 delle migliori business school internazionali mostra infatti che gli Mba asiatici stanno guadagnando posti a ritimi frenetici.

Qualche esempio? Le asiatiche, Ceibs China Europe International Business School in testa, brillano per livelli d’internazionalità, numero di docenti con dottorato, e progressione di carriera dei propri diplomati. La Indian School of Business (di Hyderabad) debutta per il primo anno nel ranking Ft, piazzandosi al 20esimo posto su cento. L’Mba della Hong Kong Ust Business school, al 17esimo posto, è in risalita di 30 posizioni in due anni.

Si tratta di istituti formativi basati su criteri meritocratici, animati da un corpo docente internazionale e in continua formazione. Capaci di plasmare manager globali e nati per assecondare le richieste di un mondo che ha fretta.

Intanto, l’unica università italiana in classifica è passata dalla 48esima alla 41esima posizione. Nel 2006 occupava il 34esimo posto.