Il mondo universitario dovrà fare a meno di un magnifico rettore, ma la politica potrà contare su un sindaco visionario.
Da ieri Furio Honsell è sindaco di Udine per il Pd. Honsell - ex rettore dell'Università di Udine - è un matematico, ma non ha la testa fra le nuvole. Durante un'intervista mi disse: «La matematica mi ha insegnato un metodo rigoroso: io ho applicato questo metodo ai fatti. E i fatti sono cose concrete». E i fatti oggi gli danno ragione.
Poi, parlando di Udine, aggiunse: «Una città, per emergere, deve essere vivibile. Non bastano le università, i parchi scientifici, i quartieri fieristici. La città che vuole diventare nodo nevralgico della società della conoscenza deve essere un luogo di incontro: non può morire la sera. Soprattutto in un mondo che richiede competenze multidisciplinari che si realizzano solo attraverso lo scambio continuo. In città devono esserci teatri, festival, cultura. I distretti industriali, certo, non devono mancare. Ma possono stare fuori, lontano dal centro. Che deve diventare il luogo aperto all'incontro creativo».
Dichiarazioni visionarie. Ieri, a caldo, Honsell ha aggiunto: «Nei cinque anni che governerò non solo cercherò di risolvere i problemi che mi sono davanti, ma anche di progettare il futuro». «La visione del mondo è miope, guarda soltanto all’oggi. Io invece il mio impegno lo intendo anche per i nostri figli e per le generazioni a venire».
Congratulazioni, e buon lavoro, al sindaco visionario.